Omaggio ai Caduti dell’Oria dell’equipaggio della Nave Palinuro

Il 14 agosto 2017 l’equipaggio  della Nave Palinuro della Marina Militare Italiana ha commemorato i Caduti dell’Oria presso il Monumento in ricordo del naufragio.

Dal notiziario della Marina: “Il momento più suggestivo è stato tuttavia l’omaggio al monumento ai caduti del Piroscafo Oria, tragicamente naufragato nelle acque di Capo Sunion il 12 febbraio 1944, causando la morte di oltre 4000 militari italiani prigionieri del regime nazista e che stavano subendo il triste destino della deportazione verso i campi di concentramento”.

Un grazie di cuore per il gesto di omaggio della Marina Militare italiana da parte della Rete dei Familiari dei Dispersi nel Naufragio dell’Oria.

del Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

L’equipaggio della Nave della Marina Militare Italiana “Palinuro” onora i Caduti nel Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

L'equipaggio della Nave della Marina Militare Italiana "Palinuro" onora i Caduti del Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

L’equipaggio della Nave della Marina Militare Italiana “Palinuro” onora i Caduti nel Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

L'equipaggio della Nave della Marina Militare Italiana "Palinuro" onora i Caduti del Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

L’equipaggio della Nave della Marina Militare Italiana “Palinuro” onora i Caduti nel Naufragio del Piroscafo Oria (14 agosto 2017)

Foto: Aristotelis Zervoudis

 

Da una memoria divisa a una storia condivisa tra Italia e Germania

Il 27 giugno 2017 si è tenuto presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, l’iniziativa:
Da una memoria divisa a una storia condivisa tra Italia e Germania. Stato della ricerca e risultati dei progetti dell’ANRP (Associazione Nazionale Reduci della Prigionia).

Il programma è stato intenso e interessantissimo.
Dopo un intervento introduttivo (mirato e sentito) del Ministro Angelino Alfano, è seguita una serie di contributi istituzionali e scientifici di Rappresentanti Italiani e Tedeschi.
Sono stati illustrati i risultati dei tre progetti:
  • Albo degli IMI-Internati Militari Italiani Caduti nei lager nazisti 1943-1945,
  • LeBI-Lessico Biografico degli IMI
  • Mostra “Vite di IMI. Percorsi dal fronte di guerra ai lager nazisti” realizzati con il sostegno dei Ministeri degli Affari Esteri italiano e tedesco.

Grazie all’Impegno del nostro Amico Guerino Anello (Nipote del Disperso Suo omonimo) è stata riservata attenzione alla vicenda dell’Oria ed è stato letto un messaggio della nostra Rete:

Sono presenti rappresentanti delle Famiglie dei Dispersi del Naufragio del Piroscafo Oria.
Perirono in quella circostanza, il 12 febbraio 1944, 4200 Internati Militari Italiani.
Dopo 70 anni di oblio
• la storia è stata ricostruita,
• è stato realizzato un monumento a sud di Atene
• dal 2014 ogni anno le nostre Autorità ricordano il fatto con una cerimonia.
Quest’anno hanno partecipato rappresentanze di molti Paesi e la prima corona
è stata posata dall’Addetto Militare dell’Ambasciata di Germania.
È stato un gesto di fraterna vicinanza che rispecchia lo spirito di questa giornata.

Ad esemplificazione del progetto in corso dell’ANRP per l’Albo degli IMI Caduti (http://alboimicaduti.it/) è stata mostrata la scheda biografica di Guerino Anello.

Hanno presenziato per la Rete dei Familiari dell’Oria Guerino Anello  e Michele Ghirardelli.

A tutti i cari amici del Gruppo Oria…

A tutti i cari amici del Gruppo Oria con un ringraziamento particolare a Salvatore Criniti per il suo impegno.

Mi soffermo a guardare l’epigrafe sul “CIPPO” di Carceri che noi tre figli di Marcello Barbagin abbiamo sentito il profondo desiderio di erigere in costante ricordo dell’immane tragedia del Piroscafo Oria. Tragedia che purtroppo ha coinvolto anche nostro padre assieme agli oltre quattromila soldati con lui periti.

Sono indescrivibili le nostre più profonde emozioni provate a distanza di 70 anni e, dopo aver avuto la testimonianza da parte dei greci di come è avvenuta la disgrazia, ci siamo sentiti ancor più indignati per come l’essere umano sia stato tanto crudele. Sì, eravamo in guerra e i nostri cari non hanno voluto tradire la loro Patria per consegnarsi al volere dei tedeschi e per questo caricati bestialmente sull’Oria e mandati all’oblio su un mare in tempesta.

Guardo il piccolo monumento e ripenso al viaggio che nel 2014 abbiamo fatto noi in Grecia per l’inaugurazione di quell’altro Monumento, quello davanti all’isola di Patroclo con il quale i nostri amici greci hanno voluto onorarli. GRAZIE !!

Lì abbiamo conosciuto la gentilezza, la disponibilità, l’impegno nel metterci al corrente di come si erano svolti i fatti con le loro testimonianze. A loro va la profonda gratitudine di noi parenti delle vittime coinvolti nella stessa storia. Quanta commozione quando abbiamo letto i nomi dei 4200 caduti davanti al suggestivo tramonto sulla spiaggia di Characas!

Nel nostro piccolo era giusto tramandare e far conoscere questa parte di storia per far sì che chiunque passi per Carceri si soffermi per un momento di riflessione e magari di preghiera.

Abbiamo interessato la locale scuola per coinvolgere le future generazioni in modo che non sia dimenticata questa tragedia umana e nella speranza di maturare nei ragazzi i sentimenti di negazione per le guerre portatrici solo di devastazioni.

Nel ricordo della Festa del Papà del 19 Marzo 2017.

Luigi, Graziano e Agnese Barbagin

Carceri (PD) inaugurazione del Monumento dedicato ai Caduti dell’Oria (9 novembre 2014):


  
Video della cerimonia di inaugurazione:

Tra storia e memoria

Comune di Fino del Monte

Un incontro nel Comune di Fino del Monte per ripercorrere la storia dimenticata del naufragio del Piroscafo Oria e del soldato finese Francesco Bellini, la cui gavetta, rinvenuta nel 2006 nelle acque prospicienti l’isola di Patroklos, è stata consegnata nel 2016 ai parenti del caduto.

Appuntamento a Fino del Monte (BG), venerdì 19 maggio alle ore 20.30 presso la Sala consiliare del Municipio.

Interverranno:

  • Francesco Bellini, nipote del disperso
  • Giambattista Gherardi, giornalista dell’Eco di Bergamo
  • Angelo Bendotti, presidente dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Isrec Bg)
  • Andrea Filisetti, giornalista di Antenna 2 e myvalley.it