Archivio mensile:Luglio 2013

Outside the Wall

Si è aperta ieri, sabato 13 luglio, la mostra  Outside the Wall  al Centro Culturale Altinate/San Gaetano di Padova, con taglio del nastro da parte del Sindaco Ivo Rossi e alla presenza di David Appleby, fotografo sul set del film di Alan Parker “Pink Floyd the Wall”.

La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale Floydseum (www.floydseum.org) della quale Alberto Durgante, appassionato e collezionista di lunga data dei Pink Floyd, è presidente. La mostra si tiene a Padova in coincidenza con il concerto che Roger Waters (leader, fondatore ed autore della gran parte dei testi dei dischi dei Pink Floyd) del 26 luglio prossimo e resterà aperta fino al 28 di luglio: nel corso dei week end si aggiungono all’esposizione la realizzazione di incontri con personaggi vicini al mondo dei Pink Floyd e la realizzazione di concerti di cover band dei Pink Floyd. In oltre 1000 metri quadrati di mostra sono esposte foto e materiale da collezione molto raro (poster, dischi, biglietti, magliette ecc) tutto relativo al disco “The wall” dei Pink Floyd, il cui tema principale è quello della guerra e della perdita dei propri cari (Roger Waters perse il padre durante lo sbarco di Anzio).

All’interno della sezione 6 dedicata agli spettacoli “The wall live” di Roger Waters, sono comprese molte foto dal vivo di tali tour. Ricordando che durante l’intervallo dei concerti Roger Waters proietta sul muro le foto con mini descrizioni dei caduti di tutte le guerre, e che tra queste foto è compresa anche quella di Augusto Durgante appartenete alla lista dei caduti dell’Oria, per rendere onore a lui ed ai suoi sfortunati compagni di viaggio ho esposto una foto di Augusto scattata durante un concerto di Waters assieme ad una foto-collage dei volti dei caduti Oria al momento conosciuti e ad una descrizione delle tragedia tratta dal nostro sito.

Alberto Durgante.

Febbraio 1944. Una strage senza memoria pubblica.

L’11 luglio 2013, presso il Caffè letterario Le Murate di Firenze, Regione Toscana e Associazione la Nottola di Minerva hanno organizzato un incontro dal titolo Febbraio 1944. Una strage senza memoria pubblica in collaborazione con il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati del progetto sostenuto dalla Regione Toscana e curato dal CDSE sull’individuazione dei dispersi toscani del Piroscafo Oria e il libro “La Gavetta in fondo al mare” di Paolo Ciampi.

Sono intervenuti: prof. Nicola Labanca (Università di Siena), Paolo Ciampi (scrittore), Annalisa Marchi (Sindaco del Comune di Vaiano), Luisa Ciardi (Assessore del Comune di Vaiano), Alessia Cecconi (Fondazione CDSE), Lorenzo degli Innocenti (attore, voce narrante), Michele Ghirardelli e famiglia Renzi (rete dei familiari dell’Oria).

Foto di  Jacopo Ibello.

La gavetta in fondo al mare

Paolo Ciampi: Una gavetta in fondo al mare.

In 4 mila e più sono morti quel giorno.
Questa è la storia. Questo è quanto è successo. Il 12 febbraio del 1944.
Mare tremendo, mare di morte.
E quel campo di battaglia giù in fondo. Quel cimitero di guerra che non avrà croci, ma solo le coordinate che valgono per uno scoglio o una boa.
Latitudine 37° 39′ nord, longitudine 23° 59′ est.
Qui, dove le acque si sono richiuse sui corpi. Qui, dove la tomba è la profondità del mare. Qui, dove le onde per giorni, per settimane, restituiranno una parte dei corpi rubati.
Mare tremendo, mare di morte.
Allo stesso modo di una spiaggia di inverno, i tronchi e i rottami dopo una libecciata.

Autore: Paolo Ciampi  – Editore: Romano Editore